I Materiali

Il materiale è l’anima dell’oggetto,
l’ispirazione creativa.
Da qui ha origine la forma, l’intenzione, la bellezza.

Il vetro è una miscela di silice con quarzo ed altri minerali.

C’è chi lo considera un non-solido, cioè un “liquido ad alta viscosità”.

Ma per i Maestri di fornace di Murano il vetro è pura magia. Queste le parole di Mastro Giorgio nel farci visitare la sua fornace: “Il vetro è magia e lavoro di squadra”.

Il Maestro è il fulcro di una squadra, in gergo detta “piazza”, composta da servienti ed apprendisti.
Si assurge al ruolo di Maestro dopo anni di esperienza grazie a cui il nuovo Maestro avrà acquisito la capacità di dialogare con la materia e di domarne le forme, mettendo al proprio servizio “magia del vetro”.

Il Vetro.

Per i Maestri di fornace il vetro è magia e lavoro di squadra.

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I nostri artigiani hanno fornaci in mattoni che, rimanendo sempre accese, irradiano il colore arancio/oro del sole; operano fino a 2.000° C per sciogliere e mantenere la pasta di vetro alla temperatura di lavoro di 1.400° C.

Il lavoro comincia già di sera: dopo una giornata di lavoro si è pronti a un nuovo inizio, immaginando le future creazioni!
Conclusa la produzione del giorno, si prepara la miscela di materie prime che viene posta nel crogiolo dove rimarrà a sciogliersi e ad amalgamarsi nel forno. Al mattino successivo, la squadra troverà pronta e riposata la pasta di vetro.

La Ceramica.

Ceramica è un termine comune per indicare un manufatto in argilla cotta.

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L’argilla è un prodotto naturale che nasce dall’erosione delle rocce. La qualità utile a realizzare prodotti di pregio richiede processi di correzione e di purificazione. L’argilla grezza viene immersa in vasche dove, sciogliendosi,  genera la melletta, che viene poi setacciata per migliorarne la purezza e, quando necessario, miscelata con sabbie finissime e minerali che ne perfezionano la qualità. Infine, viene pestata e ricompattata per aumentarne l’elasticità. Grazie a queste lavorazioni si ottengono argille rosse o bianche di elevata qualità.

Il diverso grado di porosità e le sofisticate tecniche di lavorazione offrono ulteriori coniugazioni di questa versatile materia: dall’argilla rossa si ottengono maiolica e gres; dall’argilla bianca, porcellana e terraglia.

L’ Alabastro.

La Pietra degli Dei, sacra per gli Etruschi e gli Egizi, era riservata ai rituali religiosi o alla realizzazione di urne cinerarie.

Ma perché era considerata di tale pregio? Perché si tratta di una pietra “viva” che si forma, nasce, cresce e muta in relazione all’ambiente che l’ha generata e si trasforma nel tempo fino ad invecchiare.

L’alabastro si trova nel terra a profondità variabile, sotto forma di ovuli immersi in maniera irregolare in una roccia gessosa che gli fa da “mamma” detta “panchino”. Quasi come fossero tartufi, gli ovuli vengono estratti scavando nella roccia gessosa . La particolare stratificazione risale all’era geologica del Miocene Superiore (8-10 milioni di anni fa) quando in alcune falde rimase imprigionata dell’acqua marina in condizioni di pressione e temperatura tali da generare calcite e dolomite, per poi accogliere le precipitazioni di gesso, anidrite, salgemma ed altri minerali.

Naturalmente il tutto si è sviluppato in lenti processi di accumulo, evaporazione e ritorno delle acque.

Si pensa che ciò abbia creato le condizioni ideali per la formazione di questa meravigliosa pietra:  fragile e trasparente da sembrare vetrosa, tenera da elaborare, morbida e delicata nelle sue forme da sembrare talco.
Da sempre apprezzato nell’arte sacra, l’alabastro assume numerose venature e colori che vanno dalla trasparenza al bianco, al giallo, al miele, al bruno al verdognolo, al rosa.

Tra le pietre è forse la più “coccolata” a partire dalla cura con cui si estraggono gli “arnioni” dalla “mamma”, al delicato processo di pulizia, non a caso detto “pettinatura”. Successivamente gli specialisti detti “squadratori” – aiutandosi con le “seste” –  definiscono i tagli per ottenere forme ortogonali , blocchi o altre forme da poter elaborare in sicurezza.
Segue il lavoro dei tornitori, degli scultori o degli ornisti,  per le fini  incisioni e decori in basso o alto rilievo.

Si classificano oltre 50 varietà di alabastro

Queste sono le varietà utilizzate nelle realizzazioni che ti proponiamo:

Scaglione che si presenta traslucido

Pietra a Marmo con evidenze bianche ed opache

Bardiglio con presenza di venature scure

Agata con escursioni di colore tra il rosso ed il marrone per la presenza di ossidi di ferro e manganese

Scopri le creazioni in Alabastro

Il Cuoietto.

I Maestri cuoiai sono oggi pochissimi e tutti custodiscono gelosamente i segreti della propria arte.

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Gli artigiani sono estremamente riservati sia rispetto alle tecniche d’esecuzione dei propri manufatti che agli strumenti di lavoro: sono solo del Maestro e, all’interno della bottega, può utilizzarli solo lui.

Non sono da meno gli ormai rarissimi Maestri del Cuoietto: le poche botteghe rimaste conservano, gelosamente, i propri disegni e le forme in legno su cui “addomesticare” il cuoio, affinchè assuma la forma desiderata. La lavorazione minuziosa, accurata e paziente si esprime nella perfezione.

Un albero, il suo fusto, le sue radici: il legno è il simbolo per eccellenza della natura. Materiale duttile, eclettico e versatile, contribuisce da sempre all’evoluzione della nostra storia e della nostra cultura.

I nostri Maestri del legno fanno tesoro del loro sapere antico per creare deliziose opere scolpite, dal gusto intramontabile. Piccoli oggetti che si ispirano alle memorie di una volta, scolpiti sapientemente a mano, cosi come un tempo.

Il Legno.

Intagliare e scolpire il legno è un’arte millenaria.

Scopri i prodotti in legno

Abbiamo selezionato per te i migliori artigiani del legno:  li abbiamo incontrati nelle loro botteghe, intenti a creare piccole opere, sculture, giocattoli, così come si faceva un tempo. Oggetti dal calore unico, che prendono forma dalle fibre della pianta che mani esperte sanno interpretare e assecondare.

I nostri artigiani sono custodi di una tradizione antica che, grazie alla passione e alla ricerca della continuità, è ancora oggi tramandata fra generazioni, con la stessa dedizione di una volta.